Come scaricare Photoshop CS6 beta da Adobe

Davide Barranca — 

Adobe logo

I primi screenshot di Photoshop CS6 beta stanno cominciando a circolare su internet, assieme a commenti e notizie. In larga parte si tratta di indiscrezioni, e gli utenti hanno scaricato e installato il software per vie… non propriamente autorizzate. Visto che esiste un modo perfettamente legale di accedere alle pre-release di Adobe, te ne parlo qui perché mi sembra che in pochi sappiano come si fa – ed è davvero semplice!

Una cosa sono torrent e i forum warez (che frequentavo anch’io tempo fa): ma se sei un utente di Photoshop o qualsiasi altro software Adobe, e vorresti provare in anteprima le nuove versioni, magari contribuendo con la tua opinione, il modo più efficace è fare domanda nella pagina ufficiale degli Adobe Prerelease Programs. E’ gratis, è legale, non rischi niente.

Adobe Prerelease Programs

Ti vengono richieste alcune informazioni, piuttosto generiche: che computer hai, quanta RAM, da quanti anni usi Photoshop, se te ne intendi o no, ecc. Ma non ti fare spaventare! Adobe ha bisogno del parere di tutte le categorie di utenti, anche di quelli meno esperti. E soprattutto, puoi spiegare per quali motivi ti piacerebbe partecipare alla pre-release: e probabilmente ne hai di ottimi. Essere un betatester ufficiale da’ molti vantaggi:

  1. Puoi fare delle richieste! Gli ingegneri Adobe sono lì, leggono e rispondono nei forum riservati.
  2. Puoi far sentire la tua voce se qualcosa non ti piace, e suggerire come dal tuo punto di vista dovrebbe funzionare (e se siete in tanti a pensarla nello stesso modo… potrebbe cambiare davvero!)
  3. Hai tutto il supporto per l’installazione (e soprattutto la disinstallazione, che a volte non è banale) delle varie beta-release.

Più tutto il resto – contribuisci ai bug-report, vedi in anteprima che c’è di nuovo ed entri in contatto con professionisti di tutto il mondo. Non è fantastico?! 😉

Ovviamente non è detto che la tua domanda venga accettata, ma tentare non costa nulla – per cui vai e prova!

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14 responses to Come scaricare Photoshop CS6 beta da Adobe

  1. Maurizio Secundo novembre 14, 2011 at 7:43 PM

    Grazie per la dritta! Chissà se mi “reclutando” :D:D:D!

  2. Maurizio Secundo novembre 14, 2011 at 7:43 PM

    ops: “reclutano”

  3. Francesco Marzoli novembre 16, 2011 at 5:32 PM

    Speriamo 😛

  4. Se non arriva una risposta subito, non vi scoraggiate! Sono abilitazioni che arrivano a scadenze fisse…

  5. Davide, forse detto da me ha poca importanza (in quanto apòstata) ma tu sei l’arca dell’alleanza.

    Comunque ci provo. Ho la fama di fortunello, non propriamente in questo settore, ma ci provo.

    Grazie!. E continua su questa rotta con il tuo sito.

    Voglio farmi un cappellino con il Marchio Barranca® e andare a fare il figo sul lungomare di Riccione.

    Bacioni.

    A.

  6. Andrea Spinazzola novembre 16, 2011 at 11:49 PM

    Scusate… a parte che non è assolutamente vero che le abilitazioni arrivano a “scadenze fisse” ma in funzione delle credenziali, come è esplicitamente indicato sulla pagina del pre-release.
    Qualora si venisse accettati si deve sottoscrivere un NDA, ovvero un accordo di non divulgazione, quindi non è per nulla semplice e anche se lo fosse nessuno sarebbe aurorizzato a parlarne su qualsiasi canale non aurorizzato. I rumors e le fughe di notizie ci sono sempre ma questo è comunque perseguibile da parte di Adobe. Non è possibile nemmeno dire di aver preso parte al Beta test se non quando questo termina ed il software viene rilasciato… Non voglio fare il “maestrino” però visto che già c’è poca chiarezza è meglio essere precisi. Intitolare un post “Come scaricare Photoshop CS6 beta” non solo è forviante ma è anche falso per un motivo molto semplice: non esiste la CS6 finché Adobe non rilascia un comunicato stampa. Quindi, se lo sai non lo puoi dire e se non lo puoi dire significa che non esiste… Il titolo giusto dovrebbe essere “come accedere al prereleas Program”. Ovviamente questa è solo la mia opinione.

    • Andrea,
      hai perfettamente ragione nelle tue precisazioni – il titolo del post è però provocatorio. Avrebbe potuto essere “Come scaricare Illustrator CS7 beta”: la mia intenzione era solo informare che esiste una possibilità legale di accedere alle versioni beta, fatto apparentemente misconosciuto. Sono stato un po’ birichino, te ne do’ atto, perché qui si parla di Photoshop e visto che l’ultima release ufficiale è la 5.5, ho aggiunto un 0.5. Peraltro (dovete fidarvi) io non faccio parte della prerelease di PS, ma conosco bene l’esistenza dei NDA. Per questo, a parte il titolo impertinente che fa storia a sé credo, non penso di aver scritto nulla che violi un NDA… ma se mi sbaglio sono pronto a correggere.
      Per quel che riguarda le abilitazioni a scadenze fisse, probabilmente mi sono espresso male: fonti interne alla Adobe mi hanno personalmente confermato che le richieste vengono valutate non man mano che arrivano, ma ogni x giorni – era questo quello che intendevo.
      Comunque grazie per le puntualizzazioni – sono sempre ben accette!

  7. Vorrei aggiungere una cosa. Una persona che conosco bene accede alle pre-release almeno dai tempi di CS5. Mi raccontava che questa cosa è quasi un secondo lavoro: Adobe si aspetta che tu dia dei feedback, e parecchi. Ovvero, non puoi semplicemente giocare con il programma – devi mandare segnalazioni di bug (enormi, di solito), specificando bene quale macchina, quale OS, quale configurazione, etc. Se non lo fai, credo di avere capito, ti rimuovono dal programma.
    Io ho *visto* di sfuggita La-Cosa-Che-Probabilmente-Diventerà-CS6 (=LCCPDCS6) qualche tempo fa; e so per certo che una embrionalissima versione girava in altissime sfere nel mese di maggio… 2010 (sì, avete letto bene). Girano voci che LCCPDCS6 sia meno bacata di quanto non fosse LCCPSDCS5 (La-Cosa-Che-Poi-Sarebbe-Diventata-CS5), e ricordiamoci che CS5 su Mac coincise con il bagno di sangue della migrazione a Cocoa.
    Altro suggerimento: installate le pre-release su una macchina o perlomeno su un HD indipendente, con il suo OS e la sua partizione di sistema autonoma. Se ci tenete al vostro ambiente di lavoro… non è una buona idea installare le beta. Nessuno vi garantisce che non si incasini parecchio ciò con cui lavorate ogni giorno. Può andare liscia, ma anche no. Storie sentite, da tempo… io vi ho avvertiti. E, no, io non chiedo ad Adobe di fare il beta-tester – grazie a chi lo fa! 🙂

  8. Andrea Spinazzola novembre 17, 2011 at 1:43 AM

    Ok, non voglio infilarmi in un discorso polemico, però uno prima legge quel che c’è scritto e poi elabora, il processo di elaborazione è personale e soggettivo, ed in questa fase ognuno interpreta a modo suo e si alimenta così un alone di mistificazione o misticismo se preferisci, attorno ad una cosa che invece è molto semplice. È plausibile che chi decide l’accesso al prerelease magari non valuti una richiesta alla volta ma a scadenze regolari… però quello che ho capito io (magari è un mio limite) è stato: “tranquilli se non vi chiamano subito, basta aspettare” e non è così.
    Io parlo con responsabili Adobe Systems Italia un giorno si e l’altro pure e se dovessi pubblicare tutte le indiscrezioni che ho, sarei fuori dai giri da molto tempo. Suggerisco anche in questo caso di citare le fonti altrimenti è meglio lasciar perdere.
    Mi permetto un’ultima considerazione, siamo abbastanza intelligenti, tu ed io, da capire che il titolo non è “impertinente” ma opportunistico, se scrivi una cosa del genere moltiplichi in modo istantaneo i tuoi accessi al blog, maggiori accessi maggior visibilità, ecc. Sappiamo tutti come funziona. Quello che però non si considera è che ogni volta che scriviamo qualcosa sul web c’è sempre chi è pronto a smentirla e gli accessi spariscono al volo così come sono arrivati. Per questo se si vuole dare un servizio, bisogna essere precisi. Non voglio dare lezioni a nessuno, solo suggerimenti, netti e radicali ma solo suggerimenti. A presto.

    • Andrea, intanto ti ringrazio proprio perché non sei stato polemico (pur potendosi prestare, l’argomento, ad interpretazioni maliziose).

      E’ vero che gli utenti leggono e poi, forse, dopo, chissà, elaborano – ma ho preferito un gancio semplice per attaccare un’informazione leggermente più complessa e decisamente poco nota (senza entrare nei dettagli di quello che potrebbe succedere dopo, in caso di partecipazione alle pre-release – e mi fa piacere che siano venute fuori, perché comunque non era mia intenzione farne un trattato): se questa cosa porterà frutti o meno, in termini di visite o fedeltà, non ho idea e ti assicuro non è la mia principale preoccupazione.

      Ho in testa, si, una “linea editoriale” che sarà anche piuttosto polemica nei confronti di Adobe (vedi il post sul Financial Analyst Meeting, che farà da base per un paio di articoli a venire – anche lì: informazioni del tutto pubbliche, del tutto misconosciute), per la semplice ragione che me lo posso permettere: sono del tutto indipendente e soprattutto negli anni ho sganciato a mamma Adobe una ragguardevole sommetta. E si sa che, raggiunta la maturità (speriamo) i genitori si criticano 🙂
      Per il resto, non potresti trovare nessuno che apprezza nettezza e radicalità come me – quindi ti ringrazio sinceramente, e a questo punto spero di leggere un tuo commento nei prossimi post.
      A presto

  9. Andrea Spinazzola novembre 17, 2011 at 10:55 AM

    Scusate ancora,
    ma, mi riferisco a Marco, anche dire “Girano voci che LCCPDCS6 sia meno bacata di quanto non fosse LCCPSDCS5” serve solo ad alimentare il “misticismo” di cui parlavo, certe cose ce le possiamo dire privatamente o in tono confidenziale ma non ritengo sia producente snocciolare questi dettagli che nessuno, in modo ufficiale, può affermare di sapere. Questo sia in termini legali (NDA), che presuppone che tu sia nel prerelease e stia divulgando un’informazione, sia in termini informali: “ho sapute da uno che mi ha detto che forse, ecc., ecc.”
    Io e molti altri professionisti, sappiamo dettagli e particolari che gli utenti non sanno e forse non sapranno mai, ma ovviamente non possiamo divulgarli. Da questo nasce il mio accanimento su queste tematiche. Faccio notare come, anche durante i video di presentazione di alcune anticipazioni su tecnologie nuove (rimozione dell’effetto mosso) non si fa cenno ad una nuova versione di Photoshop ma solo al fatto che questa tecnologia potrebbe essere implementata nelle prossime release di PS.
    Sono così accanito perché mi capita spesso di sentire dagli utenti affermazioni non veritiere o poco realistiche solo perché lette su forum o blog che spesso, sfoggiando logo e rimandi al sito Adobe, danno in qualche modo un senso si ufficialità che però non esiste nei fatti. Se banalmente fate una ricerca su Google e scrivete Adobe Photoshop CS6 vi rimanda a qualche blog e a siti di p2p o cose simili ma MAI ad un sito Adobe.
    Adobe che ha comprato Quark, Adobe che ha comprato Cinema 4d, e cose simili, io stesso ci sono cascato più volte.
    Giusto per sfoggiare anche io qualche aneddoto, nella versione CS4 di PS fu introdotto il Scala in base al contenuto, questa funzione è stata inserita nella beta di PS CS4 meno di un mese prima dalla presentazione ufficile… E lo posso affermare con certezza perché ero nel prerelease program della CS4 (si può dire ora). Cosa significa? Significa che NON ESISTE, finché non rilasciano una comunicazione ufficiale. A presto.

    • Andrea, comprendo il tuo punto di vista e ti do ragione perlomeno per quanto riguarda l’aspetto formale. Sai anche benissimo che, dietro le quinte, tutti parlano con tutti in barba a qualsiasi NDA. Se è il caso io sono pronto a rimuovere il mio post, ma mi permetto un’osservazione: quando Adobe fa vedere la rimozione del mosso, credo che il 98% degli utenti si aspetti che questa sia un’anticipazione di CS6. Potrebbe non esserlo, d’accordo, ma credo che comprendiamo tutti che sarebbe un boomerang formidabile per Adobe stessa. Poi, hai visto mai, una settimana prima decidono di inserire un editor di profili colore decente (sarebbe ora passata!) e quello non ce lo dicono.
      Quello che sto dicendo è in realtà che le regole ci sono, poi i produttori stessi “spettegolano” in maniera formidabile, avendone peraltro pienamente diritto perché sono loro a decidere cosa è pubblico e cosa è segreto.
      L’atteggiamento Adobe nei confronti delle proprie informazioni riservate, peraltro, è al limite della schizofrenia: basta che tu prenda in mano da un lato la documentazione delle SDK per Photoshop, e dall’altro i listati. Non dico nulla, perché in quanto sviluppatore sono anch’io soggetto a un NDA ma… ci sono cose che non dovrebbero esserci, lì dentro. E molto pericolose, pure. Davvero.
      Grazie comunque del confronto, molto pacato e costruttivo. A presto!

  10. Andrea Spinazzola novembre 17, 2011 at 10:24 PM

    Marco, perché dovresti rimuovere il post? Io non lavore in Adobe, io lavoro per Adobe (a volte), non ho nessun potere in merito.
    Il mio discorso non fa riferimento ad Adobe e alle sue modalità, che pure possono essere discutibili ma che francamente non mi appassionano.
    Sarò esplicito, anche perché non mi attirano gli esercizi dialettici, quello che contesto al post pubblicato è la modalità. Perché io e i miei colleghi non ci permettiamo di dire o fare riferimente a cose che pure sappiamo e altri invece ammiccano o spacciano per vere o verosimili cose che non conoscono o che se conoscessero non sarebbero autorizzati a divulgare?
    Siamo stupidi noi? Potrei riempire pagine di post ogni giorno ammiccando e non lo faccio e nemmeno i miei colleghi lo fanno (forse).
    Chi lo ha fatto in passato non ne ha tratto molti benefici.
    Sono scelte, io mi limito a dare suggerimenti, poi sai, non mi stupisco di quasi nulla ormai. Quando andai da un clente e questo mi disse che già sapeva tutto della CS5 perché il suo consulente gli aveva fatto vedere in anteprima la beta, son cadute le braccia anche a me. Non so, forse sono ingenuo oppure maledettamente corretto. Ripeto, sono scelte. A presto.

  11. Al quattordicesimo commento urge un riassunto degli ultimi scambi!

    1. Andrea Spinazzola mi rimprovera (con gentilezza, ma quello fa – e non è assolutamente un problema per me, lo trovo legittimo) un peccato di leggerezza e malizia.
    2. Io spiego che la provocazione c’è, ma in una direzione diversa da quella da lui intesa, mentre contesto la leggerezza argomentando le mie ragioni.
    3. Marco Olivotto condivide la sua esperienza (di riflesso) con le beta.
    4. Andrea mi consiglia (semplifico) di seguire una linea editoriale meno furbetta.
    5. Io spiego perché, dal mio personale punto di vista, non è furbetta ma informativa e critica.
    6. Andrea sostiene che il racconto di Marco sia poco opportuno, poiché lo trova disinformativo e diseducativo – è per lui il caso di attenersi esclusivamente a quanto si sa di ufficiale e/o si può ufficialmente comunicare.
    7. Marco comprende la posizione di Andrea, ma rimarca una differenza tra forma e sostanza, cioè tra quello che è la realtà delle comunicazioni (ufficiali e non) e la teoria.
    8. Andrea ritorna alla critica iniziale (malizia e leggerezza), stigmatizzando la diffusione di questi due “peccati” e sottolineando la differenza tra professionisti che si attengono alle regole e professionisti (e non) che invece hanno meno scrupoli (mi sembra di capire, dalle critiche che mi ha mosso, che io venga identificato tra questi ultimi).

    Detto ciò (spero di aver colto il succo degli scambi), mi fa piacere che fin qui ognuno abbia potuto dire la sua in maniera civile – non è scontato – e che i punti di vista siano ormai ben più che chiari.
    Mi permetto di concludere con una considerazione personale:

    Un conto è il rispetto delle regole (e non credo, col mio post, di averne infrante), e siamo tutti d’accordo. Un conto è l’ufficialità, fatta di NDA, e, all’estremo, di “non esiste la CS6 fino a quando non viene annunciata”. Un conto è la fisiologica circolazione delle notizie e di congetture (“dopo la CS5.5 ci sarà… la CS6?!”) in un mondo, sensato, di blogger e persone informate dei fatti. Sarebbe paradossale che gli unici a non poter esprimere un’opinione – come tutti – siano proprio quelli la cui opinione è più interessante. Certamente, all’interno delle regole (vedi sopra). Ma forse è proprio paradossale la situazione, come dice Marco: io sono persona informata dei fatti? No, per forza, perché se lo fossi non potrei affermarlo. E non posso citare fonti, spiacente, per la stessa ragione. Quindi se affermo di essere in pre-release, o mento (e quindi non ho la legittimità per parlarne), o sono disonesto (e quindi non ho la legittimità per parlarne) – col risultato netto che di alcune cose (per quanto pubbliche) sembra non si possa parlare – con buona pace di Wittgenstein. Ecco, a questo punto io credo che la ragionevolezza imponga una posizione diversa, o no?
    Io non ammicco o spaccio cose che non s’è capito se posso sapere o meno. In ultima analisi ho scritto un post dal titolo provocatorio per agganciare un’informazione reale e poco nota: vuoi una beta? C’è un solo modo ufficiale per ottenerla, in bocca al lupo. Mi sembra un passo avanti – visto che la prerelease è misconosciuta anche da colleghi molto preparati. Probabilmente Andrea ha colto in questo una malizia (che se ci fosse, sarebbe alquanto sgangherata) volta ad ottenere vantaggi (come giustamente dice, effimeri) ai quali non sono particolarmente interessato; se poi l’informazione è stata data maldestramente dal suo (rispettabile) punto di vista, è un altro conto – dal mio (rispettabile) punto di vista no, e mi fa piacere che abbiamo potuto argomentare senza problemi.
    Grazie a tutti!

    Davide (che OMISSIS nel OMISSIS da quando OMISSIS versione OMISSIS – che peraltro non ha mai funzionato 🙂